26 ott 2026

OPEN CALL per Artisti: Collettiva di Arte Contemporanea "EN PLEIN AIR"

 

Sei un artista? Porta la tua arte nel cuore della natura! 🌳✨
Art en plein air , immersa tra due boschi a Montorio nei Frentani (CB), ospita "EN PLEIN AIR", una collettiva d’arte contemporanea dove le opere dialogano con il vento, la luce e il paesaggio circostante.
🖼️ Tema: Libero. Tecniche pittoriche ammesse: olio, acrilico, acquerello, tempera e soluzioni sperimentali.
📏 Dimensioni max: 21 x 29,7 cm su cartone, tela, carta legno o materiali naturali.
🖼️Max 5 opere - Un' opera per ogni artista
🌍 Aperta a tutti gli artisti dai 18 anni, senza limiti geografici.
✍️ Iscrizioni: Scadenza 1 Dicembre 2026
🌿 Perché esporre all’aria aperta?
Esporre in natura offre un’esperienza unica che va oltre i confini delle gallerie tradizionali. Le opere interagiscono con la luce naturale, il vento e i suoni del bosco, creando una connessione più profonda con chi le osserva. Non più quadri statici appesi a una parete, ma creazioni che respirano con l’ambiente circostante, trasmettendo emozioni amplificate dal contesto naturale.
⚠️ Nota: Green House Art non si assume responsabilità per danni o furti delle opere.
👉 Per partecipare: Invia una breve descrizione del tuo lavoro, immagini delle opere e CV artistico a: julietrosawood@gmail.com o contatta il 320.4648955.

Un’occasione imperdibile per dare vita alla tua arte all’aperto, dove ogni opera diventa parte del paesaggio! 🌿✨

Carla Di Pardo alla Rome Art Week con l’installazione site-specific “Trame di confine”

 





Carla Di Pardo alla Rome Art Week con l’installazione site-specific “Trame di confine”
Nel circuito della celebre rassegna romana, l’artista presenta al Giardino di Nina un’opera partecipativa nell'ambito del progetto “E lo chiamano amore” promosso dal Collettivo degli Artisti di Montemario.

ROMA — In occasione della recente edizione della Rome Art Week (RAW) la settimana dell’arte contemporanea, conclusasi domenica 25, che trasforma annualmente la Capitale in una vetrina diffusa tra musei, gallerie e spazi indipendenti, l’artista Carla Di Pardo ha presentato la sua installazione concettuale site-specific intitolata “Trame di confine”.
L’opera è stata accolta nella cornice del -Giardino di Nina-all’interno della mostra collettiva “E lo chiamano amore”, nata da un’idea dell’antropologa Dafne Crocella di ArtPlatform e promossa dal Collettivo degli Artisti di Montemario. 

Il progetto si inserisce nel dibattito urgente legato all'educazione affettiva, interrogandosi sulle dinamiche relazionali e sul confine labile tra cura, controllo e libertà personale.

L’OPERA
“Trame di confine” è un’opera d’arte concettuale e partecipativa in cui lo spettatore completa il senso dell’installazione attraverso il proprio coinvolgimento emotivo, soprattutto riflessivo. 

“Trame di confine”
Realizzata su un antico lenzuolo di lino bianco dell’Ottocento, simbolo di memoria e intimità domestica, l’opera mostra uno squarcio da cui emerge un tessuto rosso vivo, evocazione viscerale di passione, ferita e matrice femminile che rimanda alla vulva. 

Attorno alla lacerazione s'intreccia un filo di lana rosso con rammendi e nodi irrisolti, una trama ambivalente che incarna sia il tentativo di custodire, sia la rete di condizionamento che limita la libertà altrui, sia il gesto semplice di ricucite le ferite. 

L'installazione invita il pubblico a decostruire comportamenti tossici o di controllo spesso giustificati in nome dell'amore, lo spazio espositivo, è’ stato un luogo di profonda riflessione collettiva e confronto conviviale.

 Contesto: Rome Art Week | Collettivo degli Artisti di Montemario | Giardino di Nina, Roma a cura dell’antropologa Dafne Crocella.  





“Trame di confine”





GAZA: "Il silenzio uccide!"


 

11 ott 2026

Un anno di arte e condivisione: inaugurata a Termoli la mostra collettiva "Nino&Friends"



Un anno di arte e condivisione: inaugurata a Termoli la mostra collettiva "Nino&Friends"

Si è aperta oggi alle ore 18:00, negli spazi della Galleria Nuova Officina Solare di Termoli diretta da Nino Barone, la mostra collettiva d’arte contemporanea "Nino&Friends".

L’esposizione celebra un traguardo importante: il primo anno di attività della galleria, che in questi dodici mesi ha proposto al pubblico molisano un fitto calendario di ben venticinque mostre, tra personali e collettive. Un ritmo espositivo quindicinale sostenuto e appassionato, capace di tracciare una vera e propria mappa del panorama artistico locale, mettendo in dialogo e valorizzando sia i maestri già affermati sia i talenti emergenti del territorio.

"Nino&Friends" nasce come una pausa riflessiva e, al tempo stesso, come un momento di festa. La mostra raccoglie un’ampia selezione di opere firmate dagli amici e collaboratori che animano la vita della galleria: un’esperienza collettiva pensata per condividere passioni, affinità e linguaggi creativi in uno spirito di totale libertà ed espressività.

Il progetto sottolinea il valore sociale della creatività: trasformare pratiche spesso solitarie — come la pittura, la scultura o la fotografia — in un’occasione di incontro, confronto e crescita comune. Un’opportunità per stimolare nuove idee, percorsi fuori dagli schemi e professioni legate all’arte, riavvicinando la comunità al fascino e al valore della bellezza.

In mostra, pur nei limiti dello spazio espositivo, un'eterogenea varietà di stili che spazia dal figurativo all'astratto, fino alle ricerche materiche: una ricca melange di forme e colori capaci di affascinare il pubblico per la loro armoniosa diversità.

Artisti in mostra:

Nino Barone, Sebastiano Bucci, Annalisa Cerio, Giovanni Colalillo, Americo De Laurentis, Carla Di Pardo, Francis Desiderio, Alberto Facca, Michelangelo Janigro, Katia J. Levanti, Renato Marini, Michele Porsia, Mariangela Regoglioso, Ernesto Saquella, Mario Serra, Luigi Sette, Antonio Tramontano.












9 ott 2026

SARA PELLEGRINI " Le isole di plastica"

 Serie " Le isole di plastica" 2026
Natura regina.
Dalla serie " Le isole di plastica" 2026
Natura regina.
Un blocco di poliuretano ricoperto d’oro: il riflesso di una società che maschera il consumo spacciandolo per valore.
Ciò che è stato ricoperto di falso splendore soffoca il pianeta. Ma tra le spaccature di questo prodotto industriale che la Terra non può rifiutare , la vita vera riemerge anarchica, rompe l'artificio e si riprende i suoi spazi.