17 lug 2026

PECHINO OSPITA AL"MEMORY AND FUTURE CONTEMPORARY ITALIAN ART"Il noto artista molisano di Santa Croce di Magliano, Vincenzo Mascia .






 Pechino, 2026 – In occasione del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, il Beijing Guardian Art Center inaugura il 20 luglio 2026 alle ore 16.30 Memory and Future. Contemporary Italian Art, una delle più ampie mostre dedicate all’arte italiana moderna e contemporanea nella capitale cinese.

Organizzata dal Beijing Guardian Art Center e dall’Associazione Nuova Artemarea ETS, con il coordinamento di Beijing Italy-China Cooperation Culture Development Co., Ltd., la mostra gode del patrocinio della Fondazione Italia Cina e del sostegno istituzionale dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e del MU-PA – Museo del Parco di Portofino.

IL PERCORSO: DAI MAESTRI DEL NOVECENTO ALLE NUOVE GENERAZIONI

Su oltre 1.000 mq, Memory and Future presenta quasi 100 opere che attraversano oltre un secolo di arte italiana. Il titolo richiama la continuità tra memoria e innovazione, valore centrale sia per la cultura italiana che per quella cinese.

Il percorso espositivo, diretto da Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi e curato da Daniele Crippa, Manuela Valentini, Ren Jingge e Giorgia Cestaro, si articola in 6 sezioni tematiche.

Prende avvio dai Grandi Maestri: Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Michelangelo Pistoletto.

Prosegue con i protagonisti della seconda metà del Novecento: Jannis Kounellis, Giorgio Griffa, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Sandro Chia, insieme a Bruno Ceccobelli, Tommaso Cascella, Omar Galliani, Luca Caccioni, Carla Tolomeo.

Sono inoltre presenti opere dalla Collezione Farnesina del MAECI e artisti che hanno collaborato con il MU-PA – Museo del Parco di Portofino.



IL DIALOGO ITALIA-CINA

Uno dei nuclei centrali è dedicato allo scambio tra i due Paesi. In mostra le opere realizzate per il programma culturale delle Olimpiadi di Pechino 2008 di: Fabio Mauri, Giuseppe Gallo, Gian Marco Montesano, Luca Pignatelli, Piero Pizzi Cannella, Ugo Nespolo, Sergio Barletta, Alberto Di Fabio.

A queste si affiancano i lavori nati durante il programma di residenze "Sviluppi del Contemporaneo" promosso da Ambasciata d’Italia e IIC Pechino: Enzo Cacciola, Vincenzo Mascia, Davide Bramante, Luca Pozzi, Matteo Basilé, Davide Sebastian, Flavio Favelli, Daniele Sigalot.


Completano la sezione Zhou Zhiwei e le nuove generazioni con Carloalberto Lucioni.

IL CONTESTO

Ospitata dal Guardian Art Center, di fronte al NAMOC e a due passi da Piazza Tian’anmen, la mostra si inserisce in un 2026 di intensa presenza italiana a Pechino, con Palladio al Museo Nazionale, Pompei e Leonardo-Caravaggio al NAMOC.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Memory and Future. Contemporary Italian Art

Sede: Beijing Guardian Art Center, Pechino

Inaugurazione: 20 luglio 2026, ore 16.30

Apertura al pubblico: 21 luglio – 9 settembre 2026

Organizzatori: Beijing Guardian Art Center, Associazione Nuova Artemarea ETS

Patrocinio: Fondazione Italia Cina

Sostegno: Ambasciata d'Italia a Pechino, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, MU-PA

Direzione: Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi

Curatori: Daniele Crippa, Manuela Valentini, Ren Jingge, Giorgia Cestaro

Main Sponsor: Lavazza, Campari, Guardian Press

Trasporti: Butterfly Transport, Top Space International Trade Co., Ltd.

8 lug 2026

Due Opere del "Maestro Renato Marini" "COLLEZIONE PRIVATA".

 PAESAGGIO MOLISANO Acrilico su cartoncino 22X23 

 PAESAGGIO MOLISANO Acrilico su cartoncino 22X23 


 


21 giu 2026

Reddummele, gli scatti di Lello Muzio in pole per la finale di Portfolio Italia 2026


Risultati della 4^ Tappa 2026 – 27° FotoConfronti di Bibbiena (Arezzo)

1° Premio a «Reddummele» di Lello MUZIO  di Campobasso (Portfolio composto da 18 Immagini a Colori realizzate nel 2025/2026) con la seguente motivazione   (redatta da Claudia Ioan):
«Un viaggio nel silenzio, alla ricerca della memoria delle cose. Nella fragilità del territorio, piccoli oggetti del quotidiano riscattati dall’abbandono, rimandano il suono lieve di una rinnovata familiarità. Il medium fotografico dignifica l’objet trouvè, e con cromie discrete e luce naturale lo riporta in vita, con tutto il suo corredo di vissuto umano recuperato dall’oblio.»