20 mag 2026

AMELIA PISCOLLA "TRAME DI COLORE"

 


"I Colori della Vita":

 

"I Colori della Vita": il 26 maggio a San Giuliano di Puglia la finale della XXI edizione del concorso nazionale, quest'anno aperto al mondo.
SAN GIULIANO DI PUGLIA. Torna l'atteso appuntamento con il concorso nazionale "I Colori della Vita", giunto alla sua XXI edizione. L'iniziativa, che quest'anno valica i confini nazionali grazie a importanti partecipazioni internazionali, è promossa dall’Istituto Omnicomprensivo Statale di Santa Croce di Magliano (di cui il plesso scolastico di San Giuliano di Puglia fa parte), in stretta sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale del Molise e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il concorso nasce per fare memoria della tragedia del 31 ottobre 2002, quando il crollo della scuola elementare causato dal terremoto scosse profondamente San Giuliano, il Molise e l'Italia tutta. Da quella ferita è nato un percorso capace di trasformare il dolore in speranza, coinvolgendo gli studenti in una riflessione collettiva sulla pace, sulla solidarietà e sull'incontro.
Per l'edizione 2026, i ragazzi si sono confrontati sul tema: "Costruisci la pace… oltre ogni confine: un sorriso, un gesto di gentilezza aprono le porte al dialogo e alla comprensione".A guidare visivamente questo percorso è l'opera simbolo "Oltre il rumore", un dipinto astratto dell'artista molisana Sara Pellegrini, che evoca una linea di luce capace di squarciare il caos, metafora della cicatrice della memoria e della forza della rinascita. La tela non sarà solo il manifesto dell'evento, ma diventerà essa stessa il premio per i vincitori: a loro sarà infatti consegnata una preziosa copia serigrafata dell'opera, in un'esclusiva edizione d'arte numerata e firmata dall'autrice, custodita all'interno di una raffinata cartella editoriale.
I vincitori saranno svelati il prossimo 26 Maggio a San Giuliano di Puglia, premiando le migliori opere inedite presentate nelle sezioni del concorso: elaborati grafico-artistici, fumetti, poesie, prodotti multimediali e composizioni musicali.

14 mag 2026

MASSIMO STARITA " LuiSa "


 Il Molise, una terra poco conosciuta e ricca di luoghi antichi, talvolta abbandonati, nasconde una apparente tranquillità. Ma l'arrivo di Luisa, archeologa, una donna proveniente da Trento, rompe gli equilibri precari. Ben presto, interessi contrastanti emergono, insieme all'ostilità di alcuni e alle minacce di altri. E poi arriva la morte. Le indagini si dipanano su due fronti: nella silenziosa Larino, attraversata da personaggi sfuggenti, e nella lontana Trento, ignara di quanto accaduto. È un giallo psicologico intenso e disturbante, dove il confine tra amore e follia si riduce a una linea sottile, pronta a spezzarsi all'improvviso.

A Termoli il nuovo spazio DesTEENazione

 


Giornate Nazionali dei Castelli

 


IL SILENZIO UCCIDE

 

IL SILENZIO UCCIDE 2026
ACRILICO SU TELA 40X60

Guglionesi Borgo Dipinto 2026,

 


9 mag 2026

TRAIETTORIE chiude: un percorso condiviso che lascia un segno

 









TERMOLI – Si è chiusa ieri a Termoli Traiettorie, la mostra inaugurata il 25 aprile che ha interrogato il presente con lo sguardo di dieci artiste visive e due performer. In un 2026 in cui un’esposizione composta esclusivamente da donne fa ancora notizia, resta evidente quanto la strada verso una reale parità di genere sia lunga, una mostra di soli uomini non susciterebbe alcuna domanda.

La scelta delle protagoniste è nata da un incontro umano e professionale maturato in precedenti esperienze espositive. Traiettorie ha intrecciato pittura, collage e nuove sperimentazioni, tracciando percorsi inediti tra linguaggi e sensibilità. L’affluenza di pubblico, tra curiosi e addetti ai lavori, ha confermato la vitalità del progetto.

La mostra è stata ospitata nello spazio espositivo di Nino Barone. La performance inaugurale Carne di Porco di Nicola Macolino ha aperto il percorso con una riflessione intensa.

Il finissage di ieri ha avuto grande forza emotiva grazie a Corpi di Terra e Riti di Luce, con la regia di Giandomenico Sale e le coreografie di Marco Lattucchelli. Riti di Luce ha indagato il rapporto tra corpo, memoria e ritualità, un rito contemporaneo sospeso tra gesto quotidiano e tensione simbolica, tra terra, cammino e luce. Il corpo come archivio vivente, la scena come spazio di trasformazione, la memoria come traccia collettiva che continua a muoversi nel presente.

Presente il vicesindaco e assessore alla cultura Michele Barile, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le iniziative contemporanee. La mostra, curata da Carla Di Pardo e Nino Barone, si chiude con soddisfazione. Tra i partecipanti anche Fernanda Pugliese con gli Sportelli Linguistici per la tutela delle lingue di minoranza arberesh e croata, le rappresentanti della Fidapa e numerosi cittadini.

Termoli si conferma una città capace di accogliere e valorizzare il contemporaneo. Il seme piantato oltre sessant’anni fa continua a dare frutti grazie al Museo d’arte contemporanea e a realtà come la Galleria di Nino Barone, spazio aperto alla ricerca artistica. 

Presente anche Rai 3 

Oggi la Galleria inaugura la personale di Carmen Del Russo, nuova occasione per incontrare l’arte e lasciarsi attraversare dalle sue traiettorie.