14 mag 2026

MASSIMO STARITA " LuiSa "


 Il Molise, una terra poco conosciuta e ricca di luoghi antichi, talvolta abbandonati, nasconde una apparente tranquillità. Ma l'arrivo di Luisa, archeologa, una donna proveniente da Trento, rompe gli equilibri precari. Ben presto, interessi contrastanti emergono, insieme all'ostilità di alcuni e alle minacce di altri. E poi arriva la morte. Le indagini si dipanano su due fronti: nella silenziosa Larino, attraversata da personaggi sfuggenti, e nella lontana Trento, ignara di quanto accaduto. È un giallo psicologico intenso e disturbante, dove il confine tra amore e follia si riduce a una linea sottile, pronta a spezzarsi all'improvviso.

A Termoli il nuovo spazio DesTEENazione

 


Giornate Nazionali dei Castelli

 


IL SILENZIO UCCIDE

 

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9 mag 2026

TRAIETTORIE chiude: un percorso condiviso che lascia un segno

 









TERMOLI – Si è chiusa ieri a Termoli Traiettorie, la mostra inaugurata il 25 aprile che ha interrogato il presente con lo sguardo di dieci artiste visive e due performer. In un 2026 in cui un’esposizione composta esclusivamente da donne fa ancora notizia, resta evidente quanto la strada verso una reale parità di genere sia lunga, una mostra di soli uomini non susciterebbe alcuna domanda.

La scelta delle protagoniste è nata da un incontro umano e professionale maturato in precedenti esperienze espositive. Traiettorie ha intrecciato pittura, collage e nuove sperimentazioni, tracciando percorsi inediti tra linguaggi e sensibilità. L’affluenza di pubblico, tra curiosi e addetti ai lavori, ha confermato la vitalità del progetto.

La mostra è stata ospitata nello spazio espositivo di Nino Barone. La performance inaugurale Carne di Porco di Nicola Macolino ha aperto il percorso con una riflessione intensa.

Il finissage di ieri ha avuto grande forza emotiva grazie a Corpi di Terra e Riti di Luce, con la regia di Giandomenico Sale e le coreografie di Marco Lattucchelli. Riti di Luce ha indagato il rapporto tra corpo, memoria e ritualità, un rito contemporaneo sospeso tra gesto quotidiano e tensione simbolica, tra terra, cammino e luce. Il corpo come archivio vivente, la scena come spazio di trasformazione, la memoria come traccia collettiva che continua a muoversi nel presente.

Presente il vicesindaco e assessore alla cultura Michele Barile, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le iniziative contemporanee. La mostra, curata da Carla Di Pardo e Nino Barone, si chiude con soddisfazione. Tra i partecipanti anche Fernanda Pugliese con gli Sportelli Linguistici per la tutela delle lingue di minoranza arberesh e croata, le rappresentanti della Fidapa e numerosi cittadini.

Termoli si conferma una città capace di accogliere e valorizzare il contemporaneo. Il seme piantato oltre sessant’anni fa continua a dare frutti grazie al Museo d’arte contemporanea e a realtà come la Galleria di Nino Barone, spazio aperto alla ricerca artistica. 

Presente anche Rai 3 

Oggi la Galleria inaugura la personale di Carmen Del Russo, nuova occasione per incontrare l’arte e lasciarsi attraversare dalle sue traiettorie.