30 apr 2026

 





Paolo Petrecca è un trombettista e compositore italiano attivo nell’ambito del jazz contemporaneo e della musica improvvisata, con una pratica artistica e di ricerca incentrata sui processi improvvisativi, sull’interazione musicale e sull’evoluzione del linguaggio jazzistico in prospettiva contemporanea.
Ha intrapreso il proprio percorso formativo presso la Siena Jazz University, dove ha studiato con Fulvio Sigurtà, Giovanni Falzone e Stefano Battaglia, approfondendo gli aspetti teorico-pratici dell’improvvisazione e della musica d’insieme. Successivamente ha conseguito un Master presso il Conservatorium van Amsterdam, consolidando una prospettiva internazionale e sviluppando un approccio aperto alle pratiche compositive e improvvisative contemporanee.
Radicata nella tradizione afroamericana del jazz, la sua pratica attraversa l’imitazione come fase formativa per giungere a un linguaggio che, nel presente dell’improvvisazione, trascende i modelli e ne lascia emergere l’eredità in forma non mediata. L’improvvisazione è intesa come composizione istantanea e spazio di interazione collettiva.
Nel corso della sua attività ha collaborato con musicisti di rilievo della scena jazzistica internazionale, tra cui Enrico,Yamandu Costa, Maurizio Giammarco, Silvia Bolognesi. partecipando a progetti che spaziano dalla musica d’insieme in piccoli organici fino a contesti orchestrali e multidisciplinari.
Ha preso parte a numerosi festival e rassegne di rilevanza internazionale, tra cui Umbria Jazz, North
Sea Jazz Festival, Panama Jazz Festival ed Euro Jazz Festival Mexico City, esibendosi inoltre in club di riferimento quali il Bimhuis Amsterdam, Vortex Jazz club London, Smalls Jazz club New York, Jamboree Barcellona. Tali esperienze hanno contribuito allo sviluppo di competenze avanzate nell’ambito dell’interplay, dell’adattabilità stilistica e della pratica performativa in contesti eterogenei.
La sua attività artistica include la partecipazione a progetti originali quali Antares Flare e Ante Medic Octet, Imprevisti, Hutkulya, Art of the Messangers, Zebra Street Band in cui composizione e improvvisazione si integrano secondo modelli formali flessibili e aperti. La discografia comprende collaborazioni con il gruppo di Michelangelo Scandroglio, Pietro Paris e Silvia Bolognesi.
Nel corso della sua formazione ha ottenuto borse di studio e riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, tra cui programmi presso Berklee College of Music e premi in concorsi jazzistici europei tra cui Conad Jazz Contest, Gexto Jazz Contest, Premio Marco Tamburini, Nuoro Jazz Gruppo Migliori Alievi, Keep en Eye, Dutch Jazz Competition.
PRESENTAZIONE MASTERCLASS
OPZIONE 1:
Due giornate dedicate all’improvvisazione come esperienza viva, concreta e accessibile a tutti i
musicisti.
Spesso si pensa che improvvisare significhi conoscere già il jazz o possedere competenze avanzate.
In realtà, l’improvvisazione nasce prima di tutto dall’ascolto, dal rapporto con il suono e dalla
capacità di trasformare nel presente ciò che si è assimilato attraverso lo studio e l’esperienza.
Durante la masterclass lavoreremo insieme su:
• ascolto e interplay
• improvvisazione in ambito jazzistico e non
• sviluppo del fraseggio e del suono
• lavoro sul repertorio
• applicazione pratica alla performance
Il percorso è pensato per musicisti di ogni livello e di ogni strumento: da chi si avvicina per la
prima volta all’improvvisazione, fino a chi desidera approfondire e rinnovare il proprio linguaggio musicale.

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